L’importanza della tradizione nel contemporaneo

cartellina

Sempre più spesso nel panorama contemporaneo sta prendendo piede un tipo di arte digitale anche detta digital art o computer art, nella quale la tecnologia digitale è il medium privilegiato e i temi affrontati sono per lo più di stampo politico, di attualità, o addirittura futuristici.

L’impatto delle nuove tecnologie, che si sono sviluppate a velocità impressionante negli ultimi 15 anni, ha radicalmente cambiato l’idea di discipline come la pittura o la scultura, così come la musica. Ad oggi l’utilizzo di mezzi tecnologici è ormai riconosciuto ed accettato e viene principalmente utilizzato nel settore pubblicitario o cinematografico per realizzare effetti speciali di ogni genere.

Ma questo tipo di tecnologia è generalmente adottato anche dagli artisti più tradizionali. Basti pensare all’utilizzo che si può fare del computer per la fase di progettazione grafica, o per la postproduzione di un’immagine, o ancora per l’impaginazione di un testo o la presentazione di un portfolio di opere visive.

Tutto questo, e l’importanza che ormai hanno assunto i social media e i siti web più popolari per la diffusione di immagini come instagram, pinterest, behance e molti altri, hanno eclissato in molti casi il bisogno di ogni artista di utilizzare ancora la carta e la matita. Sui social media si trova di tutto, dai selfie di scarso valore artistico, a vere e proprie opere d’arte racchiuse in un’immagine spesso riprodotta dai minuscoli schermi dei nostri smartphone.

Ovviamente il sistema dell’arte così come lo abbiamo conosciuto nei secoli non ha smesso di esistere. C’è ancora un vasto mercato che gira intorno alla produzione di grandi opere fatte da grandi nomi. Si fanno ancora mostre ed esibizioni dove gli appassionati e non possono fruire dal vivo di immagini ed oggetti d’arte che trovano posto in ambienti non solo digitali, ma anche reali.

Tuttavia, internet e il web possono essere una grande risorsa pubblicitaria come già detto. E anche l’opportunità per giovani talenti ed artisti emergenti di farsi conoscere, consci del fatto che non è per nulla semplice ritrovarsi esposti da un giorno all’altro nelle sale di qualche galleria.

Ma che cosa si trova esattamente sul web? Veramente di tutto. Dal semplice disegno a grafite si arriva alle opere più raffinate, dipinti, sculture, fotografie ed illustrazioni digitali degne di un museo. In questo calderone che è il mondo contemporaneo poi, c’è anche chi riscopre e rinnova tecniche artistiche passate e solo apparentemente superate. È evidente, ad esempio, come la pittura ad olio non sia mai morta, e anzi sia sempre una delle tecniche più apprezzate.

Se i contenuti delle opere si fanno sempre più attuali, politici, concettuali, fiabeschi e a volte complicati, questo non vale anche per le tecniche tradizionali. È attestato che tecniche come la pittura e la stampa digitale hanno “superato” le tecniche tradizionali a livello di velocità e facilità di riproduzione. Ma questo basta davvero ad un artista? Evidentemente no. La maggior parte degli artisti oggi ricerca ancora la bellezza della manualità e le sensazioni che il rapporto con il materiale può dare.

In fondo è di questo che si cerca di parlare qui a Pccreare. L’utilizzo del digitale non deve e non può totalmente soppiantare la tradizione. Alcuni artisti e studiosi di arte contemporanea potrebbero accusarci di essere troppo legati all’arte del passato e di non vivere i nostri tempi. Ma io non sono d’accordo, non si è artisti contemporanei solo nel momento in cui si utilizzano i medium e le tecniche offerteci dalla tecnologia del nostro tempo.

È vero che anche nel passato il progresso dell’arte è andato di pari passo col progredire degli strumenti e dei materiali. L’invenzione dei colori in tubetto a metà del 1800 ha rivoluzionato la storia dell’arte. Probabilmente senza i colori in tubetto che permisero agli artisti di andare in giro a dipingere an plein air, oggi non avremmo il piacere di ammirare i meravigliosi quadri impressionisti.

Nonostante però tutte le innovazioni e le avanguardie che ci ha portato il XX secolo, ancora oggi molti artisti dipingono con colori e pennelli e scolpiscono il marmo con lo scalpello.

Parlando più nello specifico della grafica, oggi questo è un campo dove l’utilizzo del computer regna e la stampa digitale ha soppiantato la vecchia stampa a caratteri mobili o la stampa col torchio calcografico. Ma se si parla di stampa artistica? Allora qui si apre un intero mondo di possibilità, perché numerosissimi sono gli artisti che ancora si dilettano con la grafica “fatta a mano” e altrettanti gli studenti che decidono di dedicare i loro studi alla riscoperta di queste antiche e affascinanti tecniche.

Anzi, anche nella stampa calcografica e litografica alcune invenzioni e tecnologie moderne hanno dato la possibilità di sperimentare e rinnovare una tecnica già di per sé così seducente. La grafica tradizionale non è affatto morta ma, al contrario, è la base fondamentale dalla quale ogni grafico e designer che si rispetti dovrebbe partire per poi sviluppare il proprio percorso anche nel vasto mondo di possibilità del digitale.